Dio Anfibio. Le divinità che crearono la civiltà - Claudio Foti

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Questo saggio presenta, per la prima volta, in modo esaustivo le tradizioni dell'Uomo Pesce, in tempi antichi e moderni e le collega alla teoria degli "Antichi Astronauti". Inoltre presenta, a margine, un Dizionario di tutte le divinità anfibie del mondo.
Questo saggio vi condurrà a ritroso, in epoche arcaiche, in cui vigevano strane leggende e si raccontavano storie insolite, incentrate su un misterioso apportatore di conoscenza e sapienza, su di un essere antropomorfo che proveniva, forse, dal cielo, ma che con assoluta certezza dimorava nel mare. Uno dei primi cronisti della storia, lo scrittore caldeo Beroso, riferisce che al tempo in cui gli ebrei abitavano ancora la Caldea comparve un misterioso straniero chiamato "Oannes", un essere metà uomo e metà pesce che fuoriuscì da un "uovo" proveniente dal "Mare Eritreo" e che apparve presso Babilonia.
Beroso lo descrive con aspetto terrificante, con due teste, quella di uomo situata sotto quella di pesce, mentre la sua coda lasciavà intravedere due piedi umani. Aveva voce e parola, non mangiava e dormiva con gli uomini di quel tempo e si comportava come un insegnante di lettere e di scienze e invitava a esercitare arti, innalzare templi, edificare città, istituire leggi.
In altri termini, questa sorta di Dio anfibio, aiutò gli uomini a evolvere. Appena scendeva la sera però se ne tornava in mare e trascorreva tutta la notte sotto le acque. L'antico cronista precisa che non era solo e che esistevano altri individui simili a lui, ma non ci ha fornito purtroppo altre informazioni. Oannes era un alieno civilizzatore? Esistono altre tradizioni nel mondo di un Dio "anfibio" in grado di svelare il misteri di questi civilizzatori primordiali? Erano alieni, visitatori provenienti da un lontano sistema stellare per offrire una spinta evolutiva alla civiltà umana? Per quale motivo lo avrebbero fatto?