Meditare con Nisargadatta Maharaj. I discorsi originali in Marathi - Jayashri Gaitonde

Prezzo di listino €23,00

 

Se ci si avvicinerà alle parole di Nisargadatta con la giusta concentrazione, sembrerà di essere seduti alla sua presenza e di ascoltare il suono vibrante della sua voce: i suoi discorsi conservano nel tempo il potere di trasformare chi legge.

In un’epoca in cui non esisteva la possibilità di registrare i discorsi di Nisargadatta, un ruolo di fondamentale importanza ebbero le persone che si occuparono di trascrivere le parole del Maharaj. Per circa vent’anni Nisargadatta parlò quasi tutti i giorni ai discepoli presso la sua casa, divenuta il suo ashram, e Jayashri Gaitonde, assieme al marito Mohan, non mancò mai a un incontro.

Colpita profondamente dalla forza penetrante di quelle parole, iniziò ad annotarle, portando avanti per anni un instancabile lavoro di trascrizione. Dopo la morte del maestro, riportò quegli appunti su un quaderno e si rese conto di aver raccolto un materiale di inestimabile valore.

Il ruolo di discepoli come Mohan e Jayashri Gaitonde fu determinante anche per la diffusione dell’insegnamento Advaita Vedanta di Nisargadatta al di fuori dell’India. Inizialmente, poiché Nisargadatta parlava esclusivamente in ma-rathi, ad assistere erano solo visitatori indiani. Fu il Maharaj stesso a chiedere a Jayashri e Mohan Gaitonde di tradurre le sue parole in inglese, in simultanea, non appena cominciarono a giungere all’ashram discepoli stranieri.

L’ignoranza, spiegava il Maharaj, dipende dall’accettazione passiva di una conoscenza errata: con le sue parole cercava di eliminare quell’ostacolo in modo che la verità potesse riemergere.

Bisognava solo ascoltare nel modo giusto: non c'era bisogno d’altro, nemmeno di pratiche o rituali. L’unica cosa che voleva dai suoi ascoltatori era che si liberassero totalmente dell’ignoranza, e offriva loro tutta la sua conoscenza, senza riserve.