Relazione sull'Altare della Vittoria - Quinto Aurelio Simmaco

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(Testo latino a fronte.  Traduzione, introduzione e note di Renato Del Ponte)

Quintus Aurelius Symmachus è considerato il più importante oratore in lingua latina della sua epoca, paragonato dai contemporanei a Cicerone.

La sua famosa relazione sulla controversia riguardante l'altare della Vittoria non ebbe però successo, e il suo coinvolgimento con un usurpatore e la sua opposizione all'imperatore cristiano Teodosio I lo obbligarono ad allontanarsi dalla vita politica.

Teniamo conto che un usurpatore è come un antipapa.
Si presentano due uomini che ambiscono allo stesso potere e brigano, con le armate o con la corruzione, o magari con entrambi, per ottenete il seggio.

Chi vince diventa i regnante o il Papa legittimo, chi perde diventa autonomamente usurpatore o antipapa.

Quinto aveva tenuto per l'uomo pagano che avrebbe potuto salvare il paganesimo e magari riportare Roma agli antichi splendori, convinto com'era della bellezza della romanità e dei suoi valori.

Negli ultimi anni della sua vita si dedicò alla filologia, di cui è considerato il fondatore.

Tra il 365 e il 402 ebbe una fitta corrispondenza epistolare a noi pervenuta, prezioso documento sulla classe dirigente romana dell'epoca e di un personaggio non-cristiano della fine del IV secolo.