Descrizione
Tra ricerca scientifica ed esperienze consapevoli
Microdosing è il termine utilizzato per identificare l’assunzione intermittente di frazioni sub-soglia di sostanze psichedeliche come psilocibina e LSD.
Si tratta di un tema della Medicina che è passato in pochi anni dall’underground californiano alle pagine delle riviste scientifiche più autorevoli. La ricerca sta accelerando, i meccanismi d’azione si stanno chiarendo e le prime applicazioni cliniche – dalla salute mentale alle cure palliative – sono già all’attenzione dei principali enti regolatori. Il dibattito pubblico, però, resta polarizzato tra entusiasmo acritico e dismissione sprezzante.
Federico Gheza guida il lettore attraverso la farmacologia di base degli psichedelici classici, la gerarchia delle evidenze scientifiche disponibili, le sostanze e i protocolli d’uso, il quadro legale internazionale e italiano, i rischi e le controindicazioni.
Il microdosing è un fenomeno reale, studiato, controverso, affascinante e ancora largamente incompreso. Ignorarlo non lo fa sparire. Affrontarlo bene, invece, può fare la differenza tra chi lo attraversa con una mappa e chi ci entra alla cieca.
"Sotto Soglia. Microdosing di Psichedelici" è nato da qui. Da una parola che in molti cercano e pochi dicono. E dalla convinzione che dire le cose con precisione sia sempre meglio che non dirle affatto.
Per quasi cinquant’anni, la ricerca sugli psichedelici si è fermata. Non per mancanza di domande, ma per ragioni politiche, culturali, di opportunità. Un intero filone scientifico messo in pausa, i dati archiviati, i ricercatori costretti a occuparsi d’altro. Poi, lentamente, negli ultimi anni qualcosa è cambiato.
Il microdosing è il capitolo più giovane e più controverso di questa storia. Le evidenze sono ancora deboli, i meccanismi incerti, i risultati spesso contraddittori. Ma le domande sono legittime. E la scienza, quando funziona davvero, non ha paura delle domande legittime. "Sotto Soglia" racconta questa storia, quella interrotta e quella che sta ripartendo, senza entusiasmi facili e senza dismissioni pigre.
Un libro che non dice cosa pensare, ma come pensare!
Esistono libri sul microdosing, quasi nulla in italiano, alcuni in inglese. Alcuni lo promuovono come soluzione a tutto, altri lo liquidano come placebo glorificato. Molti fanno lo stesso errore: arrivano alla risposta prima di aver capito la domanda.
Questo libro fa una cosa diversa. Fornisce gli strumenti per leggere le evidenze, sia quelle solide, che quelle deboli, e segnala quelle che mancano ancora. Mostra cosa sappiamo, cosa non sappiamo, e cosa servirebbe per saperlo. Insegna a distinguere uno studio controllato da un aneddoto, un meccanismo ipotizzato da uno dimostrato, un effetto reale da un’aspettativa ben costruita.
Non è un manuale. Non troverai dosaggi, fornitori, istruzioni. Non è nemmeno un atto d’accusa verso chi ha smesso di fare certe domande. È una mappa critica di un territorio ancora in gran parte inesplorato. Scritta da un chirurgo e ricercatore che ha applicato al microdosing lo stesso rigore che usa in sala operatoria, scrivendo con l’onestà intellettuale di fermarsi dove le certezze finiscono.
Perché su certi argomenti, la cosa più scientifica che si possa fare è ammettere di non sapere ancora.
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